Giordano Gigli

Responsabile progettazione stampi, laboratorio, supporto tecnico agli stampisti

Sei un professionista con molteplici esperienze nel campo della progettazione e con un know-how che deriva da molti settori come il navale, l’automotive, l’elettrodomestico.
Il mio percorso professionale ha attraversato molti settori, dalla metallurgia navale in alluminio passando per officine di costruzione stampi fino alla progettazione di prodotto e degli stampi per termoplastici con l’utilizzo dei software più innovativi. Tutto questo è, da una parte, uno stimolo importante e dall’altra una certezza, perché occuparsi di molti progetti in settori vari significa acquisire conoscenza e professionalità.

Come sei approdato in Circle Project?
Nel 2003 ho incontrato i miei attuali soci Francesco e Stefano in una precedente esperienza lavorativa. Poi abbiamo deciso di lanciare quella che all’inizio era una semplice startup. Per noi è stata una sfida importante.

C’è stato bisogno di coraggio?
Certo, volevamo provarci. Ma avevamo due certezze. Una commessa con una multinazionale e Aroldo Guerrini. Il nostro mentore che ci ha sostenuti e motivati. È un guru nel settore e noi siamo orgogliosi di lavorarci insieme.

Quali consigli daresti ad un giovane che vuole iniziare questo percorso?
Iniziare sporcandosi le mani. Fare la “gavetta”. La preparazione scolastica è importante, ma usciti dalla scuola occorre andare in officina. Del resto, anche per me è stato così. E poi occorre essere umili, che significa avere un atteggiamento di ascolto di fronte al nuovo. Umile che non è modesto. Chi fa questo lavoro si deve porre degli obiettivi importanti, di sfida. Si deve cercare di essere i migliori.

Quali sono i tuoi hobbies?
La musica è la mia passione. Da giovane strimpellavo. E poi leggere. Di tutto.
Per rilassarmi faccio molti lavori “fai da te”.